CIRM : Centre National de Création Musicale UCA
Manca 2018
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OMBRA DELLA MENTE

Ombra della mente de Pierre JODLOWSKI

Année de composition : 2013
Durée : 27.00 minutes

Formation :

pour voix parlée et chantée, clarinette-basse et électronique. Poésie de Alda Merini.

Contexte CIRM


Notice :

“Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta”

"Je suis née un 21 au printemps

Mais je ne savais pas que naître folle

Ouvrir ses morceaux

Pouvait déchaîner des tempêtes."

 

 

La poésie d'Alda Merini parcours le XXème siècle des années 50 à aujourd'hui ; cette poetesse, figure majeure de la littérature italienne n'aura eu de cesse de vivre en marge, auprès des exclus de ce monde jusqu'à sa mort en 2009. Alda Merini, à l'age de 16 ans manifeste les premiers signes d'une dépression chronique qui ne la quittera pas de son vivant. Cette maladie elle l'appelle "Ombre della mente" (ombre de la pensée) et projettera tout son art dans cet état, lui cherchant une issue par l'écriture.

Cette notion "d'ombre", de contamination de la pensée linéaire et vivante, constitue la métaphore du processus d'écriture musicale qui est mis en œuvre pour ce projet. L'idée finalement assez simple d'un discours qui serait sans cesse entravé par une force obscure qui empêche le déroulement normal des chose. L'une des application de ce concept se situe dans la gestion du passage de la voix chantée à la voix parlée. Le chant constituant cette zone de dépression qui vient figer la continuité d'une narration poétique, comme une entrave au temps. Les textes du projet puisent dans deux ouvrages d'Alda Merini, "Après tout même toi" et "Délire Amoureux". La pièce s'organise entre narration (zones intitulées "Ombres") et poésie (zones intitulées "Chants"), une alternance que vient dynamiser un dispositif scénographique organisé autour de deux tables qui deviennent des espaces dédiés à l'écriture, à l'autopsie, aux frottements et à des matières instables.

La musique laisse ainsi place à des zones de bruits, de bruissements et de souffles, comme pour dire une sorte de dychotomie entre l'individu et le monde, qui chercheraient, sans y arriver, une mise en phase…

 

Note de l'éditeur d'Alda Mérini à propos de son livre "l'Autre Vérité" :

"Il n'existe pas de folie dépourvue de signification et les gestes que les gens ordinaires et mesurés considèrent comme d'un fou impliquent le mystère d'une souffrance que les hommes n'ont pas écoutée, n'ont pas recueillie". Cette souffrance, L'autre vérité veut la recueillir et l'écouter ; dans un récit limpide et implacable, la poétesse Alda Merini, disparue le 1er novembre 2009, nous dit ce qu'était l'internement psychiatrique dans les années 60 et 70, qu'elle a elle-même vécu dans le plus profond abandon. La poésie de ces pages vaut comme une arme au service d'un " esprit d'enfance (...) qui ne pourra jamais être perverti par personne ", une arme pour ne pas sombrer, pour réinventer l'espoir d'être aimé. Voici l'un des plus grands textes littéraires mettant en scène la folie.

 

Composition, conception scénographique et lumières : Pierre Jodlowski

Assistant musical et prises de sons originales : François Donato

Commande du Ministère Français de la Culture à l’Ensemble Accroche Note



Ombra della mente

Extraits de "Delirio amoroso" and "Dopo tutto anche tu"

OXYBA publishing / FRANCE / bilingual (italian - french) - translated by Patricia Dao

 

The piece is based on an alternance of 2 elements :

- OMBRA : in those parts, text are extracted from "Delirio amoroso" and the vocal part is mainly "spoken"

- CANTO : in those parts, texts are extracted from "Dopo tutto anche tu" and the vocal part is mainly "sung"


 

1. OMBRA I

"Deliro amoroso" / page 157 of the mentioned publishing

 

"La definizione di malattia mentale a livello aspecifico, non rende pienamente il disagio ambientale del malato, il quale vive immerso in una caotica e incredibile prescienza, con pulsioni energetiche che rasentano la primitività.

L'istanza sentimentale supplisce vertiginosamente l'istanza sessuale. L'ammalato non è in grado di dare, ma solo di ricevere affetto, con tutti i deliri che comporta un isolamento simile in un adulto.

Una scelta di questo tipo è comunque una scelta, anche se è stata motivata da contingenze vere e propie.

Il malato trasferisce all'esterno energie false, non coordinate, che possono dare luogo ad illusioni di potere : nasce il malato che si definisce Napoleone.

Questo per il fatto che la soluzione del pazzo è un enorme trascendenza dei valori reali."

 

Deliro amoroso / page 161 of the mentioned publishing

 

"Ma non è che la psichiatria sia disumana. Disumano è il dolore che la promuove"


 

2. CANTO I

"Dopo tutto anche tu" / page 84 of the mentioned publishing

 

"Tu non mi amerai mai.

Diceva.

Tu non sei presente

quand mi ami.

Perchè ami il mondo intero.

Ed io ero sfuggente."


 

3. OMBRA II

"Deliro amoroso" / page 154 of the mentioned publishing

 

"Il sogno spesso si alza e cammina sopra la mia testa come un elfo, un piccolissimo elfo che mi disturba ma che mi fa anche divertire. Quanti sogni ho fatto ! Qualche volta ci ho visto dentro un lumino magico, qualche altra volta erano sogni pesanti come pietre che ti venivano poste al centro del cuore. Ma io questi sogni li ho accettati tutti : le figure mi piacciono, vengano o non vengano d'all inconscio. Se venivano dall'inconscio, ne cercavo l'origine. Erano comunque sogni stupendi, pieni di colore, sogni che ti dicevano "dai alzati ! la vita è bella è come ce la insgna la natura, è sempre al di fuori della tua angoscia." E allora mi levavo a sedere sul letto e i sogni scomparivano e entrava l'aria pura del mattino e il mio corpo era una statua bellissima la statua di un guerriero pronto a combattere e a battersi per la propria giornata."


 

4. CANTO II

"Dopo tutto anche tu" / page 50 of the mentioned publishing

 

"Età di ferro,

dove le rotaie

si fanno ormai

pesanti di ricordi.

Ma i vagoni

sono fatti perpartire.

Ed io sono capotreno.

Capotreno della mia famiglia.

Qualche volta vorrei

deragliare e andare lontano

per vedere il cielo,

dove mai scorre

parola alcuna.

Ormai l'amore

nella nostra casa

è diventato grande silenzio

fatto di luce e contemplazione."


 

5. OMBRA III

"Deliro amoroso" / page 108 of the mentioned publishing

 

"Castelli dei miei silenzi, castelli dei miei dolori, tempi di oscure meraviglie. Cantano fuori i canti della notte spietata. E tu fiorisci dentro quelle spezie amarissime e sorde del ricordo. Perché mi hai fatto male ? La prigione io l'avevo vissuta, e prigioniera mi hai rifatto col canto dell'amore.

Allora ti dedico un canto, e dentro questo canto è come un pugno la tua domanda quando mi chiedi : "Com'è che sei trascorsa dalla verità alla follia ?" Non lo so, non voglio sparlo, è così bello perdersi."


 

6. CANTO III

"Dopo tutto anche tu" / page 38 of the mentioned publishing

 

"Oh nebbia calpestata per terra,

Tu fiore adolescente

che insabbi le mie viscere

e vieni a devastare la mia collina.

Ricordo i miei primi gemiti d'amore

e ti assicuro, giovine cristallo,

che mai ho sussurrato tanto

di fronte al tuo giudizio"

 

"Dopo tutto anche tu" / page 64 of the mentioned publishing

 

"Addio,

a una bambina

igobilmente assassinata.

 

Eri solo un pugno di terra

su cui un giorno doveva nascere

il fiore delle tue labbra.

Lo so che si muore.

Ma che la morte venga

dalla mano che ti doveva carezze,

ma che l'amore nasconda

l'abbraccio mortale,

Dio risolvimi questo enigma !"

 

"Dopo tutto anche tu" / page 64 of the mentioned publishing

 

"Sento silenzio ormai.

In giro solitudine glaciale.

Ieri sera ho perso un anello.

Domani ne penderò un altro.

Dopo domani perderò un po' di denaro.

Domando a te, che sei medico,

perché questi furti atroci

a chi è caduto da tempo.

Ma il mondo, amico,

si conquista con il pensiero.

E non bisogna farsi vedere piangere."


 

7. OMBRA IV

"Deliro amoroso" / page 166 of the mentioned publishing

 

O caro amico vicino e lontano che porgi l'orecchio al ricordo e all'avvenire, conosci tu il mistero della mia vita ? Io no."


 

8. CANTO IV

"Dopo tutto anche tu" / page 58 of the mentioned publishing

Pace (II)

 

"Guarda mamma,

ci sono strani angeli nel cielo,

Non l'angelo della memoria

non l'angelo dell'apparizione

e neanche l'angeloi

che ha rubato mio padre.

Questo, mamma, non è neanche la morte.

È un soldato che marcia in cieolo

e che vuole uccidere anche te.

Ci sono guerre che noi non vediamo.

E non sentiamo nel cuore."


 

9. OMBRA V

"Deliro amoroso" / page 112 of the mentioned publishing

 

"L'uomo è un cannibale che vuole assolutamente mangiare i propri simili, dopo di che esibisce clamorosamente le sue macchine elettroniche, le sue lavatrici ultimo modello, i computer e tutto ciò che chiama progresso (e che io chiamo carneficina)."

 

"Deliro amoroso" / page 107 of the mentioned publishing

 

"Se l'arte è una dura sostanza, percorrila in silenzio. Non troverai alcun uomo in fondo ad aspettarti. Né troverai l'ulivo della tua pace migliore. Se l'arte è profonda come tua madre, ascoltala in silenzio : è li che si muore."


 

15. FINE

"Deliro amoroso" / page 166 of the mentioned publishing

 

"Pubblico questo libro per fame, non perché abbia voglia di scriverlo. Lo pubblico perché qualcuno ha bluffato. Perché ho bisogno di denaro. Perché le grandi opere sono state dettate da un profondo appetito psicologico e morale. E anche corporeo.

Andare tutti i giorni al "Centro" mi costa paure, chiacchiere, diffamazioni e vergogna. Vergogna perché è un centro assistenziale per poveri e perché come poeta non mi piace la promiscuità. Ma i poveri si attaccano a tutto ciò che tende loro una mano, per salvarsi. Passano attraverso mille naufragi, attaccandosi violentemente alla propria disperazione finché muoiono tutti in un identico fango. Ho cercato un uomo che salvasse questa mia speranza. Non l'ho trovato. Non l'ho trovato in tempo. Cadrò nel gorgo.

 

La verità io non te l'ho detta perché non c'è, come non c'è la legge. Chi c'è ? Un'altra chimera, un altro sogno, un'altra figlia non nata, perché…

O caro amico vicino e lontano che porgi l'orecchio al ricordo e all'avvenire, conosci tu il mistero della mia vita ? Io no."

 

 extrait vidéo du spectacle : http://vimeo.com/102411816





Extranet artiste Dernière mise à jour le 24/10/2014

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